Aglione Biologico della Valdichiana

L’Aglione Biologico della Valdichiana è un particolare tipo di aglio che cresce solo nelle nostre zone.

Si differenzia dall’aglio comune per le sue grandi dimensioni e per il suo sapore molto più delicato.

 Dagli anni Sessanta in avanti la tradizionale coltivazione dell’aglione è andata progressivamente riducendosi  e solo negli ultimi anni sta gradualmente riprendendo.

I nostri  terreni fertili, sciolti e sabbiosi, nati a seguito della bonifica della Valdichiana, sono perfetti per coltivare un bulbo sano con caratteristiche organolettiche d’eccellenza.

COME ABBIAMO INIZIATO

Coltiviamo il nostro aglione biologico della Valdichiana da alcuni anni.
Non è stato facile reperire il primo seme.

Abbiamo girato per la Valdichiana in cerca dei pochi agricoltori eroici che ancora si prendevano cura di questo prezioso ortaggio. Tutti hobbisti che coltivavano piccole quantità per la famiglia e gli amici, che cedevano malvolentieri pochi bulbi. Non si trovavano informazioni su internet, ma solo il passaparola ci ha permesso di procurarci una piccola quantità che abbiamo iniziato a riprodurre.

Per i primi anni abbiamo solo moltiplicato il seme per arrivare ad avere il primo prodotto da vendere 3 anni fa.

LA COLTIVAZIONE DELL'AGLIONE BIOLOGICO DELLA VALDICHIANA
La preparazione del terreno


All’inizio dell’estate decidiamo quale appezzamento destinare all’aglione.

Facciamo una prima lavorazione del terreno per alleggerirlo in profondità senza girarlo. La parte del terreno che si trova in superificie non deve finire sotto. Quindi una leggera aratura per pulirlo il più possibile dalle erbe infestanti. In questa fase concimiamo il terreno con del buon concime organico, senza esagerare.

Quando semineremo sarà già stato “digerito” dal terreno, pronto per nutrire il nostro aglione.

LA COLTIVAZIONE DELL'AGLIONE BIOLOGICO DELLA VALDICHIANA
La semina e la cura

La semina avviene tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre con una macchina trapiantatrice per ortaggi che abbiamo modificato appositamente.

Poi il nostro lavoro sará principalmente il controllo delle erbe infestanti, sperando che la stagione sia propizia.
L’aglione teme il freddo che gli impedisce di sviluppare un bel bulbo e anche troppa acqua che potrebbe farlo marcire.

A maggio passiamo a togliere gli scalpi fiorali per favorire la crescita del bulbo. Con i gambi facciamo degli ottimi sottoli, ma possono anche essere cucinati per fare frittate, torte salate ed anche i primi sughi di stagione.

LA COLTIVAZIONE DELL'AGLIONE BIOLOGICO DELLA VALDICHIANA
La raccolta e l'essicazione

Siamo arrivati alla prima quindicina di giugno, momento della raccolta.
Noi utilizziamo una cava-patate, anche questa modificata, ma rimane comunque una lavoro principalmente manuale.
L’intera pianta viene portata in azienda e messa ed essiccare in una stanza ventilata.
L’ultima fase di lavorazione consiste nel taglio delle foglie e la sfogliatura del bulbo dalle tuniche esterne sporche o rovinate, anche questo è un lavoro completamente manuale.

Il nostro aglione, cresciuto e curato dalle nostre amorevoli attenzioni, è pronto per arrivare sulle vostre tavole.